Rete artigiani — come funziona il «Gira lavoro» e clausola per la tua informativa
Versione 1.0 — 12 giugno 2026
Questa pagina spiega in parole semplici come funziona il giro lavori tra
colleghi e mette a disposizione la clausola pronta da inserire nella propria
informativa clienti. Non costituisce consulenza legale.
Come funziona, in breve
- Un cliente chiede all'artigiano un intervento che non è il suo mestiere
(o che non può prendere). È il cliente a chiedere: senza richiesta,
niente giro.
- L'artigiano gira il lavoro a un collega di fiducia: il collega riceve una
scheda con link a scadenza (7 giorni) con il minimo indispensabile —
nome, telefono, indirizzo dell'intervento, descrizione del lavoro. Il
telefono compare solo quando il collega prende in carico.
- Al momento del giro l'artigiano dichiara (con registrazione di data e
ora) che il cliente ha chiesto l'intervento e sa del coinvolgimento di un
collega. Può inoltre avvisare il cliente con un messaggio ("ti faccio
chiamare da…"): consigliato sempre.
- Il collega al primo contatto si presenta citando la fonte ("mi ha
girato il suo contatto…"). Se il cliente non è interessato, lo segnala
sulla scheda e non lo ricontatta.
- Il mittente può revocare il link in ogni momento; tutto il percorso
resta registrato.
Base giuridica della comunicazione: art. 6, par. 1, lett. b) GDPR (misure
precontrattuali su richiesta dell'interessato). Mittente e destinatario sono
titolari autonomi; Artigiano è lo strumento tecnico (responsabile del
trattamento) e non interviene né guadagna sul singolo contatto.
La clausola pronta per la tua informativa clienti
Da inserire nella sezione "destinatari dei dati" della tua informativa:
Comunicazione a colleghi qualificati. Qualora il cliente richieda un
intervento che non rientra nella nostra attività o nelle nostre
disponibilità, i dati strettamente necessari (nominativo, recapito
telefonico, indirizzo dell'intervento e descrizione del lavoro richiesto)
potranno essere comunicati a un professionista qualificato di nostra
fiducia, quale autonomo titolare del trattamento, al solo fine di dare
seguito alla richiesta (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR). Il professionista
destinatario si presenterà citando la provenienza del contatto; il cliente
può opporsi in qualsiasi momento, anche semplicemente comunicandolo al
primo contatto.
Le regole d'oro (quelle che contano)
- Un lavoro alla volta, mai liste. Il giro esiste per servire UNA
richiesta, non per scambiare contatti.
- Descrivi il lavoro, mai la persona. Niente riferimenti a salute,
disabilità, religione o situazioni personali del cliente: l'app ti avvisa,
ma la responsabilità della descrizione è tua.
- Niente usi promozionali. Il collega che riceve usa i dati solo per
quel lavoro; se il cliente dice no, finisce lì.